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Il libretto di manutenzione si perde con una facilità impressionante: resta nel cassetto dell'auto precedente, finisce in uno scatolone durante un trasloco, o si rovina in garage. La buona notizia è che quel libretto non è la storia del veicolo. È solo una copia della storia, e la storia si può ricostruire.
Molti cercano di farsi ristampare il libretto originale dalla concessionaria. Quasi mai è possibile, e soprattutto non serve a niente: un libretto nuovo e vuoto non dimostra nulla. Quello che ha valore non è il libretto, sono i timbri e le fatture che c'erano dentro.
In ordine di probabilità di successo:
Raccogliere le carte non basta: vanno rese leggibili da un estraneo. Per ogni intervento che ritrovi servono quattro informazioni, sempre le stesse: data, chilometraggio, cosa è stato fatto, chi l'ha fatto. Se manca il chilometraggio, cerca sulla fattura: quasi tutte le officine lo scrivono.
Fotografa ogni documento mentre lo ritrovi, anche se sei di fretta. La carta si perde una seconda volta con la stessa facilità della prima.
Il libretto di carta ha un difetto che nessuna attenzione può correggere: è un oggetto unico, e gli oggetti unici si perdono. Vale lo stesso per la cartellina di fatture, per la busta nel cassetto, per la cartella sul computer che non è in nessun backup.
L'alternativa è registrare ogni intervento nel momento in cui avviene, in un posto che non dipende da un oggetto fisico e che puoi mostrare a chi compra senza dover cercare niente.
Garage Saga fa esattamente questo: fotografi la fattura, i dati si compilano da soli, e la foto resta allegata come prova. È gratuito, e quando vendi lo storico passa al nuovo proprietario invece di ricominciare da zero.
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