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Come registrare un intervento che vale come prova

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Scrivere che hai fatto il cambio olio richiede dieci secondi e non vale quasi nulla. Quello che un compratore, un assicuratore o un meccanico accetta è un'altra cosa: un documento con la data, una lettura, l'immagine di un pezzo prima che sparisse sotto un carter. La differenza non è la fatica, è l'ordine.

Comincia dalla fattura, non dalla descrizione

La fattura contiene già quasi tutto: la data, il chilometraggio, cosa è stato sostituito, quanto è costato. Fotografala per prima e i campi qui sotto si compilano da soli, mentre il documento resta allegato alla voce come prova.

È l'unica abitudine che separa uno storico che vale soldi da un elenco di buone intenzioni. Un lavoro descritto è un'affermazione. Un lavoro descritto con la sua fattura è un fatto.

Un PDF vale quanto una foto. Se l'officina te l'ha mandata per email, salva l'allegato e caricalo: non viene ancora letto in automatico, ma come prova conta esattamente uguale.

Due fogli? Le fatture d'officina stanno spesso su due pagine, la manodopera sulla prima e i ricambi col totale sulla seconda. Leggi la prima, poi tocca Aggiungi una pagina: anche la seconda viene allegata, e riempie solo quello che la prima ha lasciato vuoto.

Il modulo di un intervento: la fattura in alto, il lavoro sotto
Il modulo segue il gesto: prima la fattura, poi l'intervento.

Fotografa quello che sta per diventare invisibile

Le fotografie che contano sono quelle che nessuno potrà rifare. Una cinghia di distribuzione, una pompa dell'acqua, un sottoporta trattato prima della vernice: una volta richiuso, non c'è controllo al mondo che lo veda. È lì che una foto vale più di una frase.

Puoi aggiungere fino a dieci foto per intervento, e sceglierne più d'una in un colpo dalla galleria invece che una alla volta. Due foto utili valgono più di dieci uguali: il pezzo prima, il pezzo dopo, e il contachilometri se la fattura non lo riporta.

Due pulsanti, scatta foto o dalla galleria, con le foto scelte in miniatura
La fotocamera da una parte, la galleria dall'altra. Più foto in un colpo.

Controlla prima di salvare

Prima che la voce venga scritta, l'app ti mostra esattamente cosa sta per registrare e chiede conferma. Non è una cortesia: una voce salvata non si riscrive, quindi l'ultimo momento utile per accorgersi di una data sbagliata o di uno zero mancante è prima, non dopo.

Il pannello di conferma con tutti i campi prima del salvataggio
Tutto quello che sta per essere scritto, in una schermata sola.

Ventiquattro ore per rimediare, poi si chiude

Per un giorno dalla registrazione la voce resta aperta: la puoi modificare, cancellare, o liberare da un file allegato per sbaglio. È il tempo che serve ad accorgersi di un refuso, o che la foto ritrae il documento sbagliato.

Dopo, la voce è chiusa. Non si modifica e non si cancella, e una correzione si registra come nuova voce che lo dichiara, accanto a quella che sostituisce, con la pastiglia Modificato. La versione precedente resta consultabile sotto, barrata.

È questa regola a dare valore a tutto il resto. Se una voce di tre mesi fa si potesse riscrivere in silenzio oggi, nessun compratore avrebbe motivo di credere a niente.

Come si legge uno storico fatto bene

Ogni voce sta su una riga: cosa è stato fatto, il chilometraggio, da chi, quando. Una spunta verde dice che la prova è allegata. Ne apri una e trovi le foto e la fattura, senza che la pagina diventi un album.

Le voci senza spunta non sono inutili, valgono semplicemente meno: sono dichiarate, non documentate. Vedere la differenza a colpo d'occhio è esattamente quello che fa un compratore prima di fare un'offerta.

Lo storico: una riga per voce, una spunta verde su quelle documentate
Una riga ciascuna. La spunta segna le voci che portano la prova.

Ritrovare un lavoro due anni dopo

Nessuno scorre. Quando la domanda è «la distribuzione è stata fatta?», scrivi cinghia e la risposta compare. La ricerca funziona per parole, in qualunque ordine, e ignora gli accenti, perché su una tastiera del telefono un accento costa due tocchi.

La stessa ricerca ce l'ha anche chi riceve il tuo storico condiviso. È la differenza fra porgere un raccoglitore e porgere una risposta.

Il campo di ricerca con una parola scritta e la voce trovata aperta
Una parola, e le voci trovate si aprono da sole.

Garage Saga è costruito attorno a quest'ordine: prima la fattura, la prova allegata, e voci che non si riscrivono di nascosto. È gratuito, e quando vendi tutto lo storico passa al nuovo proprietario.

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